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Una mozione per portare nelle città il Piano della Contro-conferenza

Scarica la mozione tipo per far aderire il tuo comune alla rete Elide ed avviare un reale dibattito per la riforma delle leggi sulle droghe tenendo conto della salute e dei diritti umani delle persone che usano sostanze.

comuni elide

La Contro-conferenza nazionale sulle droghe ha rimesso al centro ciò che il Governo ha espunto dalla propria agenda: diritti, salute, riduzione del danno, partecipazione delle persone che usano sostanze. Ora questo lavoro può entrare nei consigli comunali.

Per questo è stata elaborata una mozione tipo – «Per una politica sulle droghe basata su diritti, salute e evidenze scientifiche e per l’adesione del Comune alla Rete ELIDE» – che ogni consigliere e consigliera può presentare nel proprio Comune.

La mozione nasce in risposta a una Conferenza Nazionale sulle droghe (7–8 novembre 2025) convocata dal Governo senza un reale processo di consultazione, escludendo gran parte della società civile, degli enti locali, degli operatori e delle persone che usano sostanze. Un’impostazione in netto arretramento rispetto alla Conferenza di Genova del 2021, che aveva aperto un confronto basato su evidenze scientifiche e partecipazione, producendo un Piano Nazionale sulle Droghe poi ignorato dall’attuale esecutivo.

La mozione richiama anche il nuovo quadro internazionale, nel quale:

  • la Commission on Narcotic Drugs dell’ONU ha approvato una risoluzione sulla riduzione del danno e avviato un processo di revisione del sistema globale di controllo delle droghe;

  • l’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani, il Comitato ONU per i Diritti Economici, Sociali e Culturali e i meccanismi speciali del Consiglio dei Diritti Umani hanno denunciato gli effetti della «war on drugs» in termini di violazioni dei diritti, carcerazione di massa e discriminazioni – inclusa la situazione italiana, segnata da un tasso di detenuti per droghe tra i più alti d’Europa.

Di fronte a un Governo che rilancia decreti «anti-rave», «Caivano», «sicurezza» e un nuovo codice della strada incentrati su stigma e criminalizzazione, la mozione propone un cambio di paradigma: superare la guerra alla droga e costruire politiche fondate su salute, diritti, giustizia sociale.

In particolare, la mozione:

  • invita Governo e Parlamento ad aprire un confronto pubblico sulla riforma della legge sulle droghe, coinvolgendo davvero enti locali, società civile, operatori e persone che usano sostanze, e a garantire la piena attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza per la riduzione del danno;

  • impegna Sindaco e Giunta ad aderire alla Rete ELIDE – Rete degli Enti Locali per una politica innovativa sulle droghe, partecipare al percorso successivo alla Contro-conferenza, promuovere nel territorio politiche di riduzione del danno, inclusione, lotta allo stigma e completa attuazione dei LEA, in coerenza con raccomandazioni e standard internazionali.

Gli enti locali sono il primo luogo in cui esplodono le contraddizioni delle politiche repressive: nelle strade, nei giardini, nei servizi socio-sanitari, nelle carceri. Per questo la mozione è pensata come strumento politico immediatamente utilizzabile nei Consigli comunali di tutto il Paese, adattabile alle specificità territoriali e alle diverse appartenenze politiche.

👉 Invitiamo consigliere e consiglieri comunali, gruppi consiliari, amministrazioni già aderenti o interessate alla Rete ELIDE a scaricare, discutere e presentare la mozione, integrandola con dati, esperienze e priorità locali.

Dalle città può partire una spinta decisiva per cambiare le politiche sulle droghe in Italia.

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